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L’email marketing è di “tendenza”

Anche in tempo di crisi!

L’email marketing è di “tendenza”
News

Premessa

In questo periodo la gente si connette molto di più alla rete. Oggi, infatti, ha più tempo a disposizione per soffermarsi a leggere notizie, commenti e e-mail. Non a caso infatti si sta registrando una crescita dei tassi di apertura della posta elettronica. Sicuramente è un dato significativo per le aziende, che anche ora dovrebbero continuare a svolgere attività di e-mail marketing. Naturalmente, non prima di aver svolto un piano strategico per capire in che modo l'e-mail può essere utile per l'azienda! Infatti, costruire una valida strategia di DEM richiede un bagaglio di conoscenze e di esperienze maturate in diversi ambiti del digitale: marketing, copy, ux design, grafica, tecnologia.

Fatta questa premessa, comunque, in questo approfondimento abbiamo voluto offrire alcuni spunti su come strutturare una buona e-mail.

Il valore dell'e-mail

L’e-mail, diversamente da altri strumenti di comunicazione, ci consente di mandare comunicazioni molto più personalizzate su specifiche target audience da raggiungere. Per questo è importantissimo riuscire, ancor prima di sviluppare i contenuti, a definire bene i target a cui inviare l’e-mail. 

Come? Facendo liste di contatti, in base alla tipologia di persone, a cui si è deciso di inviare l’e-mail. Ad esempio, se l’azienda decide di inviare una e-mail interna, potrebbe suddividere le liste di persone, in base all’unità aziendale in cui lavorano (direzione, marketing, commerciale, etc). 

Gli step fino al contenuto

Oltre al target, l’azienda deve anche identificare l’obiettivo della e-mail che può essere di diversi tipi:

  • informativa
  • di promozione
  • di condivisione
  • di coinvolgimento

In base all’obiettivo, deve poi essere definita la scaletta delle tematiche da trattare.

Dopodichè vanno realizzati i contenuti per ogni tema, ricordandosi di non essere troppo prolissi e di trasferire in modo semplice gli argomenti, anche quelli più complessi. Terminologia e lessico dipendono dal pubblico che riceverà l’e-mail. In poche parole, i testi devono essere facilmente comprensibili.

Anche lo stile da usare può essere più o meno formale e professionale. Ciò dipende dal target e dalla finalità comunicativa della e-mail. In linea di massima però vale sempre la regola di evitare di scrivere banalità, trattando brevemente gli argomenti, pur rendendoli interessanti, con l’uso di head d’impatto e la suddivisione degli argomenti in brevi capitoli

L’esercizio da fare per scrivere una buona e-mail è quello di immedesimarsi nel lettore, cercando di capire se i contenuti scritti siano veramente interessanti per il pubblico d’interesse.

Massima concentrazione sull'oggetto

L’oggetto della e-mail deve essere scritto in modo efficace, per invogliare l’utente ad aprire la comunicazione. Bisogna cogliere al volo la possibilità di farsi leggere dagli utenti. 

Quindi, è necessario scrivere un oggetto sintetico, impattante e coerente con quanto riportato nella e-mail. Si tratta di un lavoro complesso e certamente non semplice, come potrebbe a primo acchito apparire. Per questo di solito molti copywriter si esercitano moltissimo proprio sulla scrittura dell’oggetto, in cui viene richiesto il dono della sintesi ed anche una conoscenza di alcune informazioni più approfondite, che consentono di evitare che la e-mail finisca in spam a causa del contenuto.

L’oggetto della e-mail deve essere diretto e attrattivo per riuscire a spingere gli utenti a proseguire con la lettura.

Il tono può essere modificato per creare oggetti più simpatici o formali a seconda del target al quale ci si rivolge. Il consiglio è di creare frasi di rapida comprensione e concise per essere sicuri che verranno viste per intero su tutti i client di posta elettronica. La versione desktop dei principali client di posta elettronica visualizza circa 50 caratteri, spazi inclusi, che da smartphone scendono a 25 caratteri.

In periodo di crisi, si o no alle promozioni via e-mail?

A livello di commercio digitale, gli sconti inviati via e-mail potrebbero funzionare, purché siano proposti in settori e su articoli al momento interessanti, come ad esempio i generi di prima necessità, i libri, gli articoli sportivi. Altrimenti, per altre tipologie di prodotti è meglio aspettare ancora un po' prima di inviare promozioni via e-mail. Questo però non significa, che l’azienda non possa mandare e-mail di tipo corporate per far conoscere di più il suo brand oppure per consentire alle persone di vedere più da vicino ed in modo più dettagliato un articolo, che potrebbero acquistare tra pochi mesi.

L'immagine di brand è importante

Solo dopo aver sviluppato la scaletta delle tematiche da trattare ed aver sviluppato i contenuti testuali, si può procedere con la creazione del format grafico, che deve rappresentare l’immagine di marca, per differenziare il brand dai suoi competitor. Se i temi trattati nelle diverse e-mail possono variare, la brand image dovrà invece essere sempre rispettata. In pratica diventerà un format visivo, facilmente riconoscibile agli occhi dell'utente che riceverà l'e-mail.

Le e-mail interne 

In questo periodo così complesso, in cui lo smart-working ha creato una distanza fisica, è compito dei dirigenti riuscire a rafforzare le comunicazioni con il proprio team, anche attraverso le e-mail, oltre che con gli strumenti di comunicazione remota, quali le videochiamate e le chat. Attraverso questo canale di comunicazione, la dirigenza può aggiornare i colleghi sulle novità, gli avanzamenti e può anche condividere comunicazioni leggere e "off-topic" per stimolare lo spirito di appartenenza delle persone del team. Quindi, è consigliabile far diventare l’e-mail uno strumento di uso frequente e costante, per rendere noto a tutti come l’azienda sta procedendo.

L'invio 

Dopo aver stabilito il target, il tipo di e-mail da inviare ed aver creato il contenuto ed il template, il passaggio finale è l’invio della e-mail. Prima di procedere con la spedizione, è consigliabile controllarla più volte (almeno 2) sia a livello di contenuto scritto che visivo, sull’oggetto ed anche sulla lista dei destinatari. Se è tutto ok, allora si può procedere con l’invio della e-mail di prova per un'ulteriore verifica e successivamente con quella definitiva verso l’audience d'interesse. Un consiglio: per evitare di non superare i sistemi di spam filtring di alcuni provider, è consigliabile procedere con un invio meno massivo, a gruppi di pochi indirizzi alla volta.

L'analisi

Una volta che è trascorso un pò di tempo dall'invio è necessario valutare i dati e le informazioni sull'apertura dell'e-mail e sulle click to action realizzate dagli utenti. Grazie alle analisi svolte sulle e-mail inviate durante il corso del mese o dell'anno, si potranno strutturare report, che sono fondamentali per lo sviluppo dei futuri progetti di e-mail marketing. Infatti, consentono di capire come performare al meglio l'attività, ottenendo risultati sempre migliori a seconda dell'obiettivo di comunicazione.

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