Perizie digitali: in quattro anni crescita del 123,5%. Accuratezza peritale protagonista della marginalità

SPACER - 30px

Nel nuovo Osservatorio Web Industry l’analisi del trade in evolve, affiancando alla lettura strutturale del panel un focus dinamico sui volumi e sui comportamenti operativi dei Dealer.

Il campione, rappresentativo dell’intero territorio nazionale, consente una visione comparabile sia nel tempo sia per area geografica. Il primo elemento di rilievo è la crescita costante, nel quadriennio, del numero complessivo di perizie e controperizie digitali effettuate in Italia. L’aumento dei volumi segnala una maggiore maturità del processo di valutazione dell’usato e una crescente consapevolezza dell’impatto che l’accuratezza peritale ha sulla marginalità, sia in fase di acquisizione sia in fase di rivendita. L’analisi territoriale evidenzia differenze significative nell’intensità di utilizzo degli strumenti digitali. 

SPACER - 30px

Nel 2025, Nord e Centro registrano valori medi pressoché allineati, con circa 664 perizie e controperizie per sede. Al Sud, invece, la media si attesta a circa 328 operazioni per sede, pari a circa la metà del dato del Centro-Nord, indicando un approccio ancora meno strutturato al processo peritale digitale. Il rapporto tra perizie e controperizie 2024-2025 risulta stabile al Nord, mentre mostra una crescita al Centro-Sud, segnale di una aumentata attenzione al controllo ex post del valore dell’usato. Da segnalare anche il miglioramento, nel 2025, della media di scostamento tra perizia e controperizia rispetto al 2024: un indicatore che riflette un aumento dell’accuracy peritale e una riduzione delle aree di inefficienza nel processo valutativo.

SPACER - 30px