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SOCIAL COMMERCE IN CRESCITA

Entro il 2027 raggiungerà più di 600 miliardi di dollari!

I Social Media sono i nuovi canali di vendita online. Negli ultimi due anni si sono affiancanti alle piattaforme e-commerce più note - come Amazon e Ebay  - e ai siti di vendita istituzionali di brand.  Oramai le persone sono abituate a vivere i social media, non solo come luoghi di socializzazione, ma anche di acquisto e di consulenza.

Si stima che entro il 2027 il social commerce vivrà una crescita esponenziale e raggiungerà più di 600 miliardi di dollari.
*da report “Social Commerce - Global Market Trajectory & Analytics”
Chi sceglie il social commerce?

Negli ultimi due anni il volume di aziende presenti sui social è aumentato vertiginosamente. I brand, sia di grandi, che di medie e piccole dimensioni, infatti, hanno sfruttato i canali sociali per comunicare e rimanere in contatto con i propri clienti anche a distanza. I social media hanno cavalcato quest'onda e, in pieno periodo di crisi, hanno scelto di innovare e di evolversi, sino a diventare nuovi strumenti di vendita digitale. In pochi mesi sono nati Marketplace (pensato per le vendite tra privati) e lo Shop di Facebook (dedicato alle imprese). 

Cosa è accaduto negli ultimi due anni sui social?

Pinterest ha aggiunto il tab "shop" e ha portato a casa risultati incredibili: dal 2019 al 2020 le vendite sono cresciute del +44%. Stesso scenario per Facebook, che con "shops" ha raggiunto grandi risultati, dando la possibilità alle aziende più strutturate e alle attività più piccole - come negozi, bar, ristoranti - di vendere i prodotti online. A sua volta anche Instagram è stato potenziato con moltissime funzionalità come lo shopping tag dei prodotti in vendita sui post, nei video, nelle stories e addirittura nel live streaming. 

Social commerce o e-commerce?

In realtà non si tratta di una scelta netta. Le nuove forme di commercio online sui social si distinguono dal sito e-commerce, ma di certo non lo sostituiscono, bensì lo affiancano. I social media, infatti, sono soggetti a cambiamenti, che non sempre rispecchiano le logiche di marketing o commerciali del brand. Senza contare, inoltre, che il social commerce è una tipologia di vendita consigliata per alcuni settori (p.e. beauty, articoli sportivi, etc.) e non per altri (p.e. industria, servizi).

Quindi, sicuramente il social commerce apre la strada a nuove ed interessanti prospettive di digital promotion, ma non sostituisce ad oggi il valore aggiunto degli e-commerce, che rappresentano una base sicura e stabile per il brand, che può gestirli ed implementarli in base all'evoluzione delle sue esigenze e degli obiettivi di business.Tutte le modifiche che si possono apportare sugli e-commerce non sono paragonabili ai sistemi di acquisto "chiusi" dei social media, che tra l'altro possono cambiare da un giorno all’altro, senza preavviso.

Nei progetti digitali il social commerce riveste un ruolo significativo, al netto di un’analisi e di una consulenza, atte ad integrare questi nuovi canali di vendita nella definizione di un più ampio e completo progetto di shopping online.

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