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I principi della Gestalt applicati al visual design.

Alcuni esempi di come la psicologia della forma trova spazio sul web.

L’occhio umano agisce diversamente a seconda degli elementi che guarda e che attraggono la sua attenzione. Per il designer, quindi, è di fondamentale importanza capire come il visual operi sulla percezione dell’utente per spingerlo a far compiere un’azione.

Cos’è la Gestalt?

Gestalt è una corrente psicologica nata negli anni ’20 in Germania, che ha poi preso piede negli Stati Uniti. Si tratta della psicologia della forma e si applica per capire quali sono i processi mentali attraverso cui l’uomo riesce ad unire i diversi elementi grafici (font, icone, fotografie, simboli, immagini, colori) ed interpretarli in modo univoco. La teoria originaria prevede che:

“lʼinsieme è percepito differentemente
rispetto alla mera somma delle sue parti”

Negli anni seguenti, gli psicologi della Gestalt hanno individuato una serie di principi della percezione visiva, che sono importanti per un visual designer. In un mondo sovraccarico di segnali, apparentemente separati tra loro, è importante capire come il cervello interpreti le informazioni multiple in gruppi con caratteristiche comuni.

Ad esempio, se pensiamo alle signole parti di un volto, non abbiamo la chiara visione della faccia nella sua interezza, che caratterizza ogni essere umano dall'altro.

La psicologia della forma di Gestalt sul web

Ora vediamo, con una serie di esempi, come alcuni principi della Gestalt trovano una concreta applicazione nel mondo del web design.

Principio della Somiglianza

Gli elementi con le medesime caratteristiche avranno la medesima funzione. Il principio ci fa capire che, ad esempio, in una pagina web è necessario unificare il visual delle call to action con bottoni dello stesso colore.
Nella scala percettiva la somiglianza viene definita in ordine decrescente di importanza da:

  • Colore
  • Dimensione
  • Forma

Per questo, se bisogna evidenziare un particolare elemento all’interno di un sito, è necessario far leva su attributi visivi che differiscano dagli altri già presenti.

Quando può accadere? Ad esempio se in una pagina ci sono vari pacchetti di offerte, in ogni scheda le informazioni saranno predisposte allo stesso modo, nello stesso ordine (titolo – prezzo – descrizione offerta). Se è necessario spingere su un’offerta di prodotto, piuttosto che su un’altra, è necessario inserire degli elementi di spicco o farla sporgere in grandezza, per attirare l’attenzione dell’utente.

Principio della Vicinanza

Il principio dell’uguaglianza spiega come elementi con caratteristiche comuni (come ad esempio colore, dimensioni, orientamento, forma, ecc) vengono percepiti come appartenenti allo stesso gruppo. È il principio che sta alla base della progettazione di un layout di pagina: una perfetta impaginazione permette infatti di distinguere facilmente quali siano i titoli, i sottotitoli e i testi.

Se è necessario far comprendere all’utente il cambio di argomento, in un’interfaccia grafica, è necessario per esempio distanziare le parti con spazi bianchi.

Se, al contrario, invece, è necessario avvicinare dei concetti, è bene non solo raggrupparli, ma anche dare coerenza visiva. Come? Magari inserendo uno stesso sfondo o linee, icone, ombre simili.

Principio della Simmetria

La simmetria aiuta a trasmettere informazioni più velocemente. In base a questo principio, gli elementi simmetrici sono percepiti come parte dello stesso gruppo; quindi due figure, anche se diverse tra loro, vengono percepite come una sola.

Per non progettare layout statici è doveroso usarla in modo “equilibrato”. Anche in questo caso, lʼelemento che si ribellerà alla simmetria visiva, verrà subito notato dall'utente durante la navigazione.

Principio della Chiusura

In presenza di sufficienti informazioni visive, in automatico, quelle che sono delle interruzioni, vengono percepite dal cervello come delle parti unite alle altre a formare un tutt’uno. Questo principio spiega come la mente percepisca come appartenenti allo stesso gruppo elementi che fanno parte di una figura chiusa.

Grazie a questo principio è possibile trasmettere in modo semplice tantissime informazioni. Questo è quello che accade per le App.

Principio della Continuità

Le linee vengono percepite come una singola figura quando sono continue: in questi casi, la mente percepisce una figura unitaria anche quando questa non esiste nella realtà.

LLʼorganizzazione degli elementi in colonne, righe, liste, caroselli aiuta a veicolare lo sguardo dell’utente attraverso un percorso prestabilito e continuativo.

Principio del Destino Comune

Quando gli elementi visivi si muovono nella stessa direzione, li vediamo come parte di un singolo gruppo.

Questo è il caso di chi fa nuoto sincronizzato o degli sciamo di uccelli. Dal punto di vista del web design, il principio fa capire quanto sia importante creare, ad esempio, un menù espandibile caratterizzato da movimenti fluidi, lineari, uguali, per ogni voce. Se si sceglie di usare un’espansione delle voci verso destra, bisogna seguire la regola per tutte. Quindi, nessuna voce dovrà espandersi in basso.

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