Social Media Marketing nell’Automotive

Social Media Marketing nell’Automotive

09/06/2017

Il web è il canale di ricerca principale per le persone interessate a cambiare il proprio veicolo. Da un’analisi svolta da Google nel 2016 è emerso che il 96% dei potenziali acquirenti svolge approfondimenti in rete su brand e modelli di auto preferiti, prima di recarsi in concessionaria. La maggior parte degli utenti, quindi, arriva a “toccare con mano” la propria auto dei desideri già con le idee ben chiare sul veicolo da acquistare.

Sul web l’utente trova diverse e molteplici fonti di informazione, ma è nei social network che le persone entrano in empatia con il brand, nel quale si riconosce.

Molto spesso si creano anche le prime connection commerciali in modo spontaneo con richieste dirette su veicoli e servizi, attraverso messaggistica privata oppure in modo veicolato con campagne online di acquisizione Lead.

Per direzionare e snellire le scelte d’acquisto attraverso i social network è necessario partire da una analisi digitale sul segmento automotive d’interesse in grado di fornire una visione completa e puntuale su:
• posizionamento dei competitor
• comportamento dei potenziali clienti in rete
opportunità offerte dal mercato
tone of voice corretto da usare per colpire il target

etc.

Anche in fase di post vendita i social network svolgono un ruolo importante nel processo di fidelizzazione dei clienti, perché consentono di:
• fornire assistenza e consulenza in tempi più rapidi
promuovere servizi continuativi di manutenzione del veicolo
premiare i clienti con promozioni speciali ideate solo per loro

In più, se il cliente è stato felice dell’esperienza vissuta in store, allora riporterà in modo spontaneo giudizi positivi sui social network e in alcuni casi sceglierà anche di intervenire a favore del brand sulle pubblicazioni negative rilasciate da altri utenti.

In caso contrario, invece, quando l’utente non è soddisfatto, c’è il rischio che lasci giudizi negativi, che possono danneggiare la reputazione del brand. In questo caso, il social media manager dovrebbe pianificare attività continuative di monitoring per intervenire rapidamente ed evitare che si generino passa parola inopportuni.

Come vengono svolte le scelte d’acquisto?
L’utente è motivato a fare l’acquisto se riesce a soddisfare una serie di bisogni, che possono essere legati alla funzionalità del mezzo o al desiderio di appartenenza ad una classe sociale.

Infatti, mentre per alcuni l’auto rappresenta solo un mezzo di trasporto, per cui deve essere sicura e spostarsi con facilità, senza troppi costi di acquisto e di mantenimento, per altri invece è la rappresentazione di uno status e riflette l’identità dell’acquirente: sportiva, elegante, confortevole, etc. Fondamentalmente la motivazione all’acquisto nasce se il mix di bisogni è appagato.

Quali sono i social network da cui partire?
Sicuramente consigliamo Facebook e Instagram, ricordando che ogni canale social parla linguaggi diversi a target molto spesso diversi, per cui è essenziale per ognuno di essi riuscire a pianificare in modo efficace i contenuti.

Facebook
Sicuramente è il canale social più importante per le aziende dell’automotive, perché consente di raggiungere un ampio bacino di utenti, selezionando il target accuratamente attraverso campagne ad hoc.
Lo storytelling dell’azienda con immagini dei collaboratori è molto apprezzato dall’utente online assieme ai contenuti su iniziative ed eventi, soprattutto se riguardano inaugurazioni e test drive con iscrizioni gratuite.
Anche le offerte su veicoli e servizi sono molto cliccate.
Inoltre Facebook è il social network aziendale più utile per raccogliere dati sulle aspettative del pubblico e tracciare le preferenze degli utenti, con monitoraggi di tipo quantitativo e qualitativo.

Instagram
Sempre più integrato a Facebook, consente di esaltare gli aspetti visivi. Su Instagram, dealer e case madri riescono a comunicare con un target più giovane, quello dei Millenials, che apprezzano moltissimo il settore automotive e sono affascinati dai profili più creativi o coinvolgenti. Non è un caso, quindi, che esistano aziende che prediligono una strategia comunicativa improntata sul real time e l’engagement con iniziative di user generated content e repost, ad altre invece preferiscono puntare su una struttura grafica sempre ordinata, molto bella da vedere.

smart per esempio rientra nel primo caso. Il profilo instagram è molto movimentato da una serie di post e repost super colorati, che rappresentano l’anima stessa del brand. L’allegria emerge come fattore caratterizzante e travolge lo sguardo dell’utente. Il pubblico partecipa alla realizzazione dei contenuti e @tagga il profilo per farsi notare e repostare.

Fiat invece gioca su temi e colori, legando tra loro più post alla volta, sia a livello visivo che di contenuto. Il profilo è ordinato, ma con temi e stili che si alternano per movimentare la composizione.

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